ROTTAMATORE A CHI?
E' nota - tra coloro che leggono questo blog - la mia scarsa simpatia, per usare un eufemismo, per il sedicente giornalista Maurizio Belpietro, ed altrettanto conosciuto è il mio acredine verso Don Matteo Renzi; ebbene: dopo aver visto trasmissione Servizio Pubblico di giovedì sette novembre, confermo la mia più profonda disistima per il sindaco di Firenze, mentre incredibilmente mi sento quasi in dovere di esprimere solidarietà al direttore della cloaca chiamata Libero.
L'ebetino toscano - unico ospite politico della serata, come nelle prossime puntate lo saranno gli altri candidati alla segreteria del Partito (sedicente) Democratico - risulta totalmente incapace di rintuzzare gli attacchi che gli vengono rivolti dai giornalisti presenti, ed appare assolutamente evasivo nel dare risposte a chi si rivolge a lui da quella che qualche tempo fa era la torre degli indignati.
L'unico momento in cui si dimostra chiaro e risoluto è quando risponde - come al solito in maniera maleducata e strafottente - al Belpietro, dimostrando ancora una volta di non gradire le domande che lo mettono in difficoltà.
Per essere uno che è diventato aspirante leader dei sedicenti democratici al grido di "rottamiamo il vecchio", il primo cittadino della seconda capitale d'Italia si dimostra sin troppo simile allo stile prevaricatore dei politicanti che lo hanno preceduto, e che adesso - fa benissimo Marco Travaglio a farglielo notare - in maggioranza lo stanno seguendo.
Genova, 08 novembre 2013
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
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